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  Mc.Douglas-DC-9 Itavia-(I-TIGI)- sc.1-100
Mc.Douglas-DC-9 Itavia-(I-TIGI)- sc.1-100
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Descrizione

Mc.Douglas DC9 - ( Itavia I-TIGI ) modello in plastica - scala 1:100

Modello interamente realizzato in plastica, a regola d"arte, già assemblato e verniciato trattato con trasparente.

Questo modello è la replica piu fedele del aereo DC-9 matricola I-TIGI, Volo IH870 caduto il 27 Giugno 1980, nella strage al largo di Ustica, realizzato in memoria, per il figlio di un passeggero coinvolto nella triste vicenda Italiana.

Dimensioni: lunghezza cm.39 - apertura alare cm.33 - Peso: Kg. 0,5

*Compreso di elegante piedistallo personalizzato.


  Questo modello, può essere riprodotto con qualsiasi livrea *( A RICHIESTA )

Per informazioni sulle nostre riproduzioni in scala contattaci direttamente al numero 029791422 oppure tramite posta elettronica all´indirizzo spotomodelli@libero.it


 L´aereo: Il McDonnell Douglas DC-9 è un bireattore da trasporto passeggeri a corto e medio raggio di notevole successo commerciale prodotto dalla casa di Long Beach a partire dalla seconda metà degli anni sessanta (il primo volo avvenne nel 1965). Il progetto venne iniziato dalla Douglas Aircraft Company, in seguito fusasi con la McDonnell Aircraft Corporation nel 1967. L´aereo presenta un caratteristico impennaggio a T e motori montati in coda (i Pratt & Whitney JT8D che già equipaggiavano il trireattore Boeing 727).

Alle prime versioni (le -10, -15 e -20) si affiancò quella costruita nel maggior numero di esemplari, la -30, che presentava sensibile allungamento della fusoliera, motori più potenti e l´impiego di slats sul bordo d´attacco alare che consentivano un notevole miglioramento delle prestazioni da piste corte ed in condizioni "hot and high". Limitata diffusione ebbero 2 versioni successive la -40 (con fusoliera ulteriormente allungata rispetto alla -30 e motori ancora più performanti) e la -50 (ulteriore allungamento).

Alla fine degli anni settanta la casa statunitense cominciò a pensare ad una evoluzione più "radicale" del velivolo che fosse più al passo con i tempi (anche sulle tratte a corto raggio il numero di passeggeri aumentava costantemente) così nacque il progetto DC-9 Super 80 che, a partire dalla prima metà degli anni ottanta, venne rinominato MD-80 (veniva abbandonata la vecchia sigla "DC", e introdotta quella di "MD" ovvero l´acronimo di "Mc Donnell Douglas. Per i piloti sarebbe ben presto diventato più affettuosamente Mad Dog", tradotto in italiano "cane rabbioso" per via del suo comportamento di risposta ai comandi).

 

Aerolinee Itavia s.p.a. è il nome di una compagnia aerea italiana, tristemente famosa per la strage di Ustica.

Venne fondata nel 1958 con il nome di Società di Navigazione Aerea Itavia, con base operativa presso l´aeroporto di Roma-Urbe. La proprietà era della famiglia Davanzali di Ancona. L´attività regolare iniziò nel 1959 con un De Havilland Dove che fu sostituito da sei De Havilland Heron nel corso dell´anno successivo.
Il primo degli incidenti aerei che segnano la storia della compagnia aerea avvenne verso la fine del 1960, allorché uno degli Heron si schiantò sull´isola d´Elba. Questo episodio provocò l´interruzione dei collegamenti che ripresero solamente nel 1962, con il nuovo nome di Aerolinee Itavia e una piccola flotta di Douglas DC-3.
I DC-3 furono rapidamente sostituiti dai più moderni turboelica inglesi Handley Page Herald. Il passaggio all´era dei jet avvenne nel 1969, quando l´Itavia acquistò alcuni Fokker F28 nuovi che vennero inseriti sulla rotta fra Roma e Bologna. Nel 1971 arrivarono i primi Douglas DC-9 e, grazie al progressivo ritiro degli Herald, verso la metà degli anni settanta l´Itavia poté contare su una flotta interamente composta di aviogetti.
Nonostante la sua posizione di scomodo concorrente di Alitalia, Itavia ottenne una buona quota del mercato delle rotte nazionali. Questa attività era implementata durante l´alta stagione da alcune rotte europee e una consistente attività charter.


La storia dell´aviolinea fu però costellata di altri incidenti, il più grave dei quali si verificò il 27 giugno 1980, quando il DC-9 immatricolato I-TIGI, del volo IH 870 precipitò al largo di Ustica.

Dopo la sciagura, la compagnia Itavia viene travolta dallo scandalo e accusata di scarsità di manutenzione e di mancato rispetto delle regole di sicurezza, complice l´ipotesi di cedimento strutturale dell´aeromobile quale causa della strage.

Successivamente la sentenza-ordinanza Priore del 31 agosto 1999, ipotizzava che l´aereo fosse precipitato per cause esterne e che l´ipotesi del cedimento strutturale era da escludere.

I voli regolari vengono sospesi nel dicembre 1980 e nel gennaio 1981 il Ministero dei Trasporti (all´epoca Rino Formica) revoca la licenza alla compagnia. L´ex proprietario Davanzali è morto nel 2005.

 

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