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  Macchi MC 202 Folgore scala 1_32
Macchi MC 202 Folgore scala 1_32
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Descrizione

Macchi M.C. 202 (FOLGORE)  scala 1:32

Modello speciale realizzato a regola d"arte in resina, con particolari in metallo, verniciato a mano, già assemblato, rifinito con trasparente opaco. Da collezione.

 Dimensioni: lunghezza cm.29 - apertura alare cm.34,5 - Peso: Kg. 0,700

*Compreso di elegante base d"appoggio, in legno/metallo e confezione personalizzata.

 Quantitativo minimo per ordinare Macchi M.C. 205 scala 1-32  (1) modello.


     Questo  modello,  può  essere  riprodotto  con  qualsiasi  livrea       *( A RICHIESTA )*

Per informazioni sulle nostre riproduzioni in scala contattaci direttamente al numero +39-029791422 Cell.+39-3393862464 oppure tramite posta elettronica all´indirizzo info@spotoaerei.it  spotomodelli@libero.it

Il Macchi M.C.202 Folgore era un aereo monomotore, monoposto, monoplano ad ala bassa a sbalzo progettato dalla italiana Aeronautica Macchi e prodotto anche dalla Breda di Sesto S.Giovanni e dalla S.A.I. Ambrosini - Passignano nel 1941-1943. Impiegato nella seconda guerra mondiale dalla Regia Aeronautica, conservava dal suo predecessore, il M.C.200 Saetta, le ali e la coda ma aveva una fusoliera assai più affusolata ed aerodinamica[5] e soprattutto era equipaggiato con il motore tedesco DB 601A, in seguito costruito su licenza dallAlfa Romeo.[6] Le strutture ed i rivestimenti erano completamente metallici.

La stessa Commissione di Valutazione della Regia Aeronautica che ebbe lincarico di valutare gli aerei da caccia della cosiddetta "prima generazione" (Macchi C.200Fiat G.50Reggiane Re.2000Caproni Vizzola F.5), nella sua relazione finale del settembre 1939, affermava di ritenere indispensabile, per la generazione successiva, ladozione di motori aeronautici in linea raffreddati a liquido, in modo da ridurre la sezione frontale degli aerei e aumentarne le prestazioni. Data lincapacità manifesta dellindustria italiana di progettare una nuova generazione, modernamente concepita, di motori in linea, si decise di puntare ancora su propulsori prodotti su licenza, in particolare il Daimler-Benz DB 601, di cui lAlfa Romeo acquisì la licenza di costruzione nel novembre del 1939 la cui designazione fu Alfa Romeo RA 1000 RC.41.

Lingegner Mario Castoldi, progettista del Macchi C.200 e degli idrovolanti da competizione (idrocorsa) della Coppa Schneider, modificò il suo aereo, soprattutto la fusoliera, per poter installare il nuovo motore. Il risultato fu un aereo completamente nuovo che venne portato in volo per la prima volta il 10 agosto 1940 dal collaudatore della Macchi Guido Carestiato[7] impiegando il motore tedesco Daimler Benz DB 601 a 12 cilindri a V raffreddati a liquido, in grado di erogare 1175 hp al decollo, un propulsore radicalmente nuovo, rispetto alla tradizione motoristica nazionale.[8]

I piloti della Regia Aeronautica iniziarono il passaggio sul M.C.202 dal maggio 1941 con la consegna ai reparti alla fine di luglio-inizio di agosto dello stesso anno. Il caccia dimostrò di avere ottime caratteristiche di velocità e manovrabilità, ma fu penalizzato dallarmamento inadeguato (ereditato dal suo predecessore) di sole due mitragliatrici da 12,7 mm (cui potevano aggiungersi, nelle serie successive alla prima, due armi alari da 7,7 mm) e da una produzione insufficiente, conseguenza sia della complessità della struttura che, anche se molto robusta, richiedeva un elevato numero di ore/uomo per la sua costruzione, sia della produzione nazionale di motori DB 601 che non superò mai le 50 unità mensili.[3][6][9]

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