Sud Aviation/Aérospatiale SE.210 Caravelle (Alitalia) in plastica e metallo scala 1-100
Modello speciale, realizzato in: fusoliera in plastica e metallo, ali, motori, timone verticale, timoni orizzontali in plastica, verniciato a mano, a regola d"arte, curato nei minimi dettagli, rifinito con trasparente finale.
Con elegante piedistallo in acciaio e legno tinteggiato, con targhetta in alluminio incisa, compreso di confezione personalizzata.
Dimensioni:Lunghezza mm 320 Apertura alare mm 340, Peso Kg 0,7
Modello storico, unico e "introvabile."
Quantitativo minimo per ordinare Caravelle, 10 modelli.
Questo modello, può essere riprodotto con qualsiasi livrea
*( A RICHIESTA )*
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Sud Aviation Caravelle
Il Sud Aviation Caravelle è stato un aereo a reazione per il corto raggio di fabbricazione francese.
Dopo il termine della seconda guerra mondiale, tutte le grandi imprese aeronautiche francesi pensarono di produrre un aereo a reazione.
Loccasione arrivò nel 1951, quando il governo francese decise di promuovere la costruzione del primo aereo a reazione del Paese. Lo Stato chiese un velivolo con unautonomia di 2.000 km e una capacità di 60 posti. Poiché non si disponeva ancora di motori abbastanza potenti, si pensò di sviluppare un trimotore. Solo con larrivo del motore turbogetto Rolls-Royce Avon si passò al bimotore. La britannica de Havilland concesse alla Sud-Est Aviation di accedere alle informazioni sul suo DH.106 Comet e il nuovo aereo fu dotato di un muso e una cabina di comando identici a quelli del velivolo britannico. Inoltre la società fece una scelta rivoluzionaria: mise i motori in coda, in modo da ridurre i rischi dincendio e diminuire linquinamento acustico in cabina.
Il primo prototipo venne portato in volo per la prima volta nel 1955 grazie alla SAS, che effettuò il test, e il trasporto passeggeri iniziò nel 1958. Le prospettive erano incoraggianti: era lunico jet disponibile per il medio raggio e la sua linea piaceva molto ai passeggeri. Nel frattempo Sud-Est Aviation e Sud-Ouest Aviation si erano unite nella Sud Aviation.
Particolarmente apprezzata era anche linsonorizzazione della cabina: si diceva che un bisbiglio a poppa potesse essere avvertito a prua. Altra caratteristica peculiare dellaereo erano i finestrini triangolari, strana soluzione adottata per alleggerire gli sforzi della fusoliera alle alte velocità, poi sostituita dai più convenzionali finestrini ellittici o rotondi.
I primi 20 esemplari di Caravelle I furono acquistati dallAir France (10), dalla SAS (6), dallAir Algérie (2) e dalla VARIG (2); mentre il primo esemplare di Caravelle III entrò in servizio con la Società Aerea Mediterranea[6] nellaprile del 1960 ed il secondo con lAlitalia - Linee Aeree Italiane[6] nel maggio del 1960. Nel 1961 la United Airlines ordinò 20 Caravelle VIR. La Douglas, pur di contrastare il Boeing 727, tentò di produrre il Caravelle su licenza, riuscendo solo a commercializzarlo dal 1962.
Tuttavia le linee aeree americane avevano bisogno di jet per le rotte più brevi e il velivolo francese era troppo dispendioso. Perciò, con larrivo del BAC One-Eleven, del DC-9 e del diffusissimo Boeing 737, il Caravelle fu definitivamente estromesso e lAérospatiale, che si era costituita dalla riunione tra Sud e Nord Aviation, chiuse la produzione nel 1970. Nonostante tutto, il velivolo impose una influente linea progettuale che continua ancora oggi con i velivoli della serie MD-80.