AMX - (International AMX) - scala 1:48
Modello realizzato in resina e metallo, a regola d"arte, già assemblato e verniciato a mano, curato nei minimi particolari e dettagli, fornito con armamenti e taniche, trattato con trasparente opaco finale.
Da collezione, unico.
Dimensioni: lunghezza cm. 28 - apertura alare cm. 21 Peso: Kg. 0,6
*Compreso di elegante piedistallo in Acciaio Satinato, o in legno tinteggiato, e confezione personalizzata.
Questo modello è realizzato artigianalmente e prodotto su commissione, si possono richiedere prezzi e tempistiche contattandoci direttamente ai numeri +39029791422, cell. +393393862464 oppure tramite posta elettronica all´indirizzi info@spotoaerei.it o spotomodelli@libero.it
AMX International AMX
LAMX International AMX (denominato Ghibli nellAeronautica Militare Italiana); è un aereo da attacco al suolo monomotore a getto ad ala alta a freccia prodotto in Italia e Brasile dagli anni ottanta ed ancora in produzione.
Nato a seguito di un requisito dellAeronautica Militare e della Força Aérea Brasileira per un aereo da appoggio tattico (CAS, Close Air Support), e per le specifiche italiane, risulta il naturale sostituto del G-91Y. È stato acquisito dallAeronautica Militare in 110 esemplari, insieme con 26 esemplari biposto (AMX-T).
La produzione è stata distribuita tra Aeritalia (46,5%), Aermacchi (23,8%) ed Embraer (29,7%), con lo sviluppo di 6 prototipi.
Storia
Nel giugno 1977 lAeronautica Militare italiana emise una specifica per la fornitura di un velivolo in grado di sostituire i caccia Lockheed F-104G/S e gli Aeritalia G-91Y da aereo dattacco al suolo e G-91R e T da addestramento che avrebbero concluso la loro vita operativa in pochi anni.
Dai primi anni settanta lItalia stava partecipando, con lallora Germania ovest ed il Regno Unito, ad un programma di sviluppo per un nuovo velivolo da combattimento fondando il consorzio Panavia e che avrebbe generato il multiruolo Tornado, ma le esigenze dellAM erano indirizzate anche verso un velivolo di dimensioni più contenute ed economicamente meno oneroso per i bilanci della forza aerea italiana, velivolo da poter comunque affiancare nel servizio operativo alla futura flotta di Tornado.
LAeritalia (in seguito diventata Alenia), che stava sviluppando un progetto in grado di soddisfare queste esigenze già dal 1973, decise di coinvolgere lAermacchi e lavorando congiuntamente le due aziende furono in grado, nellaprile 1978, di rispondere alla richiesta con un nuovo progetto che assunse la designazione di Aeritalia Macchi Experimental (AMX).[3]
Nel frattempo anche il Brasile stava cercando una proposta per equipaggiare la propria forza aerea di un nuovo velivolo leggero con capacità tattiche e, dopo una serie di confronti tra i governi delle due nazioni, si giunse ad una specifica, siglata nel marzo 1981, che riuscisse a soddisfare entrambi. Di conseguenza, il governo brasiliano ottenne di inserire anche lEmbraer come sviluppatore comune del progetto. Laccordo venne definitivamente siglato il luglio successivo e le ultime fasi dello sviluppo dellAXM vennero iniziate con lobbiettivo della costruzione di 6 prototipi.