Splendida riproduzione del Casco Pilota della Pattuglia Acrobatica delle Frecce Tricolori, (Italiana). Scala 1-2.
Come il modello reale, realizzato a regola d"arte in resina con particolari in metallo, fettuccine respiratore in stoffa, tubo respiratore in gomma, montato e verniciato a mano, rifinito con trasparente finale.
Da collezione.
Dimensioni: cm. 17,5 x cm.12,5 Peso Kg 0,8
Materiali: Resina / Metallo/gomma/stoffa.
Questo modello, può essere riprodotto con qualsiasi Verniciatura *( A RICHIESTA )
Per informazioni sulle nostre riproduzioni in scala contattaci direttamente al numero Uff.+39029791422 Cell.+393393862464 oppure tramite posta elettronica all´indirizzo info@spotoaerei.it spotomodelli@libero.it
Frecce Tricolori
Le Frecce Tricolori, il cui nome per esteso è Pattuglia Acrobatica Nazionale, costituente il 313º Gruppo Addestramento Acrobatico, sono la pattuglia acrobatica nazionale (PAN) dellAeronautica Militare Italiana, nate nel 1961 in seguito alla decisione dellAeronautica Militare di creare un gruppo permanente per laddestramento allacrobazia aerea collettiva dei suoi piloti.
Con dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista, sono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo, ed il loro programma di volo, comprendente una ventina di acrobazie e della durata di circa mezzora, le ha rese le più famose[1].
Dal 1982 utilizzano gli Aermacchi MB-339PAN, e la sede è laeroporto di Rivolto (UD).
La nascita delle Frecce Tricolori
Verso la fine del 1960 si decise di terminare questa turnazione tra i vari stormi e di fondare un reparto la cui specifica finalità fosse formare la pattuglia acrobatica nazionale e, selezionando i migliori piloti dei vari reparti.
Il maggiore Mario Squarcina, leader dei Diavoli Rossi fu incaricato così dallo Stato Maggiore dellAeronautica Militare di costituire la Pattuglia Acrobatica Nazionale (P.A.N.) composta da piloti provenienti da tutti i reparti dellAeronautica Militare. Il 313º Gruppo Addestramento Acrobatico fu fondato il 1º marzo 1961 nellaeroporto di Rivolto con Squarcina comandante. Le Frecce Tricolori volarono su F-86E Sabre fino al 1963. Lorganico, inizialmente non numeroso come quello odierno, fu allargato nel 1963 a nove elementi più il solista, aggiungendo anche la possibilità di usare fumi colorati. Lanno seguente arrivarono i cacciabombardieri Fiat G.91PAN, per poi passare nel 1982 sugli attuali MB-339PAN.
Il 28 agosto 1988 la PAN fu protagonista dellincidente di Ramstein, in cui persero la vita tre piloti e 67 spettatori. Pochi giorni dopo due dei tre piloti deceduti avrebbero dovuto testimoniare al processo per la strage di Ustica, e questo fu motivo di vari sospetti circa la reale natura di "incidente" dellaccaduto.
Nonostante questa sventura, la PAN è oramai un biglietto da visita dellItalia e dellAeronautica Militare nel mondo e per molti italiani è un motivo dorgoglio, tanto che quando nel maggio 2006 la senatrice Lidia Menapace in unintervista le definì inutili, rumorose ed inquinanti e ne chiese lo scioglimento, subito si levarono numerose proteste da parte di tutti gli schieramenti politici[5][6]. Il successo delle Frecce Tricolori è attestato anche dalla scelta della casa motociclistica Aprilia che, per promuovere la propria attività, l11 marzo 2005 stipulò il gemellaggio con il reparto dellAeronautica Militare. Nel 2010, come riconoscimento per i 50 anni delle Frecce Tricolori, la casa automobilistica Pagani Automobili ha realizzato una serie limitata in tre esemplari della supercar Zonda, chiamata appunto Pagani Zonda Tricolore, con livrea in carbonio a vista blu, cerchi dorati e bandiera tricolore sul cofano anteriore.
Attualmente il comandante della formazione è il Maggiore Jan Slangen[7], succeduto 25 ottobre 2012 al Colonnello Marco Lant, già capoformazione del Gruppo.